Tutto quello che non sai sul Black Friday

A Novembre si sa, uomini e donne aspettano il “Black Friday” per fare shopping!

Forse non tutti sanno che il “Black Friday” o “Venerdi nero” è un’usanza nata negli Stati Uniti negli anni ‘50, successivamente diventata popolare anche nei paesi europei e negli ultimi anni anche in Italia.

In America è il venerdì che viene l’indomani del giorno del Ringraziamento (la festa che si celebra il quarto giovedì di novembre negli Usa e in Canada) ed è la data in cui, secondo una tradizione consolidata negli anni sessanta, i negozianti americani propongono sconti speciali per incentivare lo shopping e dare il via alle spese natalizie.

Il mito vorrebbe far risalire il termine “Black” a una ragione di bilancio: sempre in America indica infatti il colore nero dei bilanci in attivo degli esercizi commerciali nella giornata di sconti, in contrasto con il colore rosso dei giorni in perdita.

Da qualche anno questa giornata di grandissimi sconti ha preso piede anche in Italia, cade l’ultimo venerdì di novembre, 24 ore di sconti, a volte anticipati nei giorni precedenti e prolungati a quelli successivi, spesso si parla di “black week” o “black week-end”.

Il Black Friday ha assunto col passare del tempo un significato sociale ed economico sempre più profondo che coinvolge le attività commerciali dei più svariati settori.

Anche Veressenze Bioprofumerie Milano partecipa al Black Friday!

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Tutti i punti vendita Veressenze vi aspettano per scegliere tra la vasta gamma di profumi e prodotti all’insegna della qualità, della bellezza e del made in Italy.

Una risposta a “Tutto quello che non sai sul Black Friday”

  1. Chiudere i portafogli in un cassetto per 24 ore o passare il venerdì nero facendo volontariato. Queste sono alcune delle pratiche adottate dai sostenitori del Buy Nothing Day.
    Nata come protesta al consumismo, la prima giornata del non acquisto fu organizzata nel settembre 1992 in Canada. L’idea era quella di istituire «un giorno in cui la società potesse riflettere sul tema del consumo eccessivo».

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