Il biglietto da visita della nostra bellezza

Come curare le mani

Prendersi cura delle proprie mani è importante per mantenerle sempre belle e levigate.

Bisogna curarle sin dalla giovane età, senza aspettare che perdano tonicità o si secchino; fondamentale iniziare a idratarle il prima possibile, come si fa per la pelle del viso e del corpo.

Nella vita di tutti i giorni usiamo tantissimo le mani, per cucinare, lavorare, fare le faccende domestiche, prendere oggetti e questo comporta inevitabilmente una maggiore perdita di idratazione. Le mani sono un biglietto da visita, sempre in bella vista, ed è giusto dedicarle l’attenzione che meritano.

A me piace vedere le mie mani sempre ben curate e sane, dedico tutti i giorni un po’ di tempo per idratarle e ammorbidirle, e costantemente elimino i piccoli inestetismi come le screpolature, le pellicine intorno alle unghie o le piccole macchie.

Uno dei motivi di secchezza delle mani è la mancanza di nutrienti, per questo è fondamentale nutrire le nostre mani con una crema ricca di burri, oli e vitamine.

Per ritrovarmi con mani morbidissime al mattino, tengo sempre la mia crema mani Veressenze sul comodino così non dimentico di metterla prima di andare a dormire. Durante il riposo, infatti, le sostanze contenute nei prodotti favoriscono più agevolmente il ripristino del mantello idrolipidico della pelle, soprattutto grazie all’olio di oliva e al burro di karitè contenuti nella crema mani.

Mi rivolgo soprattutto alle donne, sapevate che molto spesso le mani sono in grado di rivelare l’età?

La crema mani Veressenze, ricca di principi attivi di origine naturale, come burro di karitè, olio di oliva, olio di avocado, estratto di camomilla e aloe vera, possiede preziose proprietà idratanti, nutrienti, emollienti e antiossidanti.

Quindi care donne e anche cari uomini, sul comodino e nella nostra borsetta non deve mai mancare la crema mani Veressenze.

Oltre a prevenire l’invecchiamento della pelle mantenendo elastici i tessuti delle mani, la protegge da disidratazione e screpolature provocate dagli agenti climatici.

Formula eco-bio dalla piacevole e invitante profumazione ne fa un prodotto adatto a tutta la famiglia.

Provare per credere!

Profumi equivalenti: i numeri parlano chiaro.

Il successo dei profumi equivalenti

Chi di voi sceglie di indossare i profumi equivalenti?

Sicuramente in tantissimi, i numeri parlano chiaro.

Il mercato dei profumi equivalenti è sempre in maggiore crescita, ha conquistato uomini e donne di ogni fascia di età.

Anche i nasi più fini e intenditori di essenze sanno riconoscere una fragranza equivalente di alta qualità e scelgono di acquistarla, di indossarla o di regalarla.

Prima di tutto vorrei sottolineare che l’equivalenza non si ricollega al concetto di copia, le composizioni di note olfattive sono infatti realizzate in maniera originale e possono risultare talvolta più apprezzabili di quelle a cui, per comodità, ci si può riferire per identificarle e poterle confrontare. Naturalmente le differenze possono essere percepite in maniera più o meno evidente a seconda della sensibilità olfattiva e in base all’esperienza.

Il concetto di equivalenza si basa sulla possibilità di realizzare profumi originali ispirati alle sensazioni olfattive di prodotti famosi e quindi riconoscibili dai clienti. Solitamente, i cosiddetti profumi equivalenti sono contraddistinti da codici numerici. La riduzione al minimo delle spese pubblicitarie, la scelta di packaging non eccessivamente costosi, l’assenza di spese legate ai testimonial ed in generale la filosofia produttiva e distributiva focalizzata sul risparmio, rendono questi prodotti estremamente convenienti sia come prezzo che in rapporto alla qualità.

Tutti i profumi sono miscele di acqua, alcool ed essenze, i profumi equivalenti possono rimanere decisamente convenienti anche con percentuali di essenze olfattive molto elevate e scelte tra quelle di migliore qualità.

Io amo indossare i profumi equivalenti alla spina Veressenze, sono tutti eau de parfum con percentuali di essenze (naturali) oltre il 15% e persistenza particolarmente elevata ed apprezzata.

I profumi alla spina Veressenze sono di altissima qualità per fragranza, fissazione e persistenza, sono realizzati con le migliori essenze francesi di Grasse e sono offerti al pubblico ad un prezzo competitivo. Il sistema di vendita alla spina, infatti, riduce le spese di trasporto e imbottigliamento, eliminando i costi inutili come il packaging e la pubblicità che pesano invece sui prodotti “di marca”.

Quando indosso un profumo per me è importante soltanto l’essenza!

Quello che non sapete sui profumi d’autunno

Con l’arrivo dell’autunno, anche gli spazi domestici hanno bisogno di “cambiare aria”. Le fragranze per l’ambiente sono musica per l’atmosfera casalinga, respirare l’aroma preferito è come un abbraccio che ci accoglie non appena apriamo la porta di casa. La fragranza ambiente è come un’amica di famiglia, soprattutto per chi trascorre gran parte del tempo della giornata in spazi chiusi. Che si tratti di piccole stanze o sale sconfinate, non importa, tra chi abita un ambiente e la propria fragranza di casa può instaurarsi un vero e proprio rapporto di convivenza. Profumare casa, ufficio, scuole con le essenze della natura per ritrovare una dimensione di benessere, concilia corpo e mente e aiuta a vivere meglio i rapporti familiari e sociali.

Diffondiamo nelle nostre stanze un aroma caratteristico tipico della stagione autunnale, sarà il nostro personale benvenuto a coloro che ci faranno visita.

L’autunno porta con sé una rivoluzione di colori e profumi, ben diversi da quelli delle stagioni precedenti, e all’interno della casa, sentiamo il bisogno di cambiare le profumazioni, sentiamo il bisogno di un vero e proprio “cambio olfattivo di stagione”.

Quando torno a casa, dopo una giornata di lavoro, in questo periodo amo rilassarmi con note di lavanda e vaniglia, prima di andare a dormire accendo sempre una profumata candela in cera vegetale “Veressenze Relax” (fior di cotone, giacinto, mughetto), non ne posso fare a meno.

Le essenze da preferire in autunno sono sicuramente calde e avvolgenti, che emanino un aroma unico e trasformino l’ambiente in cui viviamo in un luogo pieno di armonia, classe e raffinatezza.

Vi consiglio delle fragranze Veressenze per il vostro arredo olfattivo in questa stagione autunnale:

Arancia e cannella: frizzante e afrodisiaca

Lavanda: rilassante e armonizzante

Legno e tabacco: calda e carismatica

Legno di cedro e vetiver: calda e sensuale

Menta: stimolante e purificante

Patchouli: frizzante a afrodisiaca

Thè verde: antistress e purificante

Vaniglia: dolce e avvolgente

Salvare il pianeta? Comincia da qui.

Ci siamo mai chiesti cosa facciamo nel nostro piccolo per rispettare la natura e tutto ciò che ci circonda?

Rispettare l’ambiente significa fondamentalmente rispettare anche noi stessi, inoltre è un dovere morale che abbiamo nei confronti delle generazioni future.

Risparmiare e riutilizzare risorse è una delle cose migliori che tutti possiamo fare per salvaguardare l’ambiente ed è più facile di quanto si pensi.

Iniziamo gradualmente migliorando le nostre abitudini quotidiane.

Per dare il nostro contributo, proviamo a diminuire il consumo idrico ed energetico.

Cerchiamo di non sprecare acqua, ad esempio quando ci laviamo, diamo preferenza alla doccia invece del bagno, questo farà risparmiare acqua ed è anche più igienico. L’ ideale è aprire il getto dell’acqua e bagnarsi, richiuderlo, insaponarsi e solo dopo riaprirlo per sciacquarsi. Lo stesso discorso vale anche quando laviamo i denti, è perfettamente inutile lasciare l’acqua aperta tutto il tempo. L’acqua è una risorsa preziosa, non va sprecata.

Facciamo attenzione all’uso dei prodotti che utilizziamo per la pulizia della persona e della casa, infatti questi molto spesso contengono degli agenti estremamente inquinanti che sono da evitare in quanto deturpano l’ambiente, intossicano gli animali e sono nocivi per la salute, quindi controlliamo sempre gli ingredienti.

Cambiare regime alimentare e mezzi di trasporto in modo da preservare le risorse naturali:

1) scegliere alimenti a km 0, sinonimo di sostenibilità ambientale, prodotti alimentari genuini e risparmio. Il prezzo del trasporto alimentare non è solo economico ma soprattutto ambientale: è stato calcolato che un pasto medio, prima di arrivare sulla tua tavola, percorre più di 1.900 Km e buona parte del trasporto è da attribuire all’acquirente. Con la spesa a km 0 si possono comprare alimenti che si sono formati sul posto, senza un grammo di CO2 aggiunto per il trasporto.

2) lasciare il più possibile auto a casa, utilizzarla soltanto se necessario, preferire prendere i mezzi pubblici e se possibile raggiungere le destinazioni vicine a piedi.

Ridurre, riutilizzare e riciclare per essere più rispettoso dell’ecosistema.

I nostri rifiuti, moltiplicati per la popolazione mondiale, sono davvero una quantità enorme di materiali, molto spesso non biodegradabili; nei limiti delle nostre possibilità, cerchiamo di ridurre questi al minimo e di fare sempre la raccolta differenziata per tutelare l’ambiente, utilizziamo sempre sacchetti della spesa riutilizzabili.

Essere Green, sempre dalla parte dell’ambiente, di chi ama e rispetta la natura, scegliere di adottare un comportamento sempre più ecosostenibile è un vantaggio per tutti.

Anche per la nostra azienda è fondamentale seguire il ciclo virtuoso dell’ecologia:

riduci, ripara, riusa, ricicla.

L’impegno di Veressenze ogni giorno è quello di ottimizzare le attività, il sistema di produzione e spedizione per diminuire l’impatto sull’ambiente.

Ognuno di noi può e deve partecipare!

Perché scegliere i cosmetici eco-bio?

Tutti i vantaggi dei cosmetici naturali

I cosmetici naturali e biologici contengono solo ingredienti naturali, estratti vegetali da agricoltura biologica, vitamine, sostanze idratanti e antiossidanti che favoriscono e stimolano le funzioni naturali della nostra pelle. Grazie all’assenza di sostanze sintetiche come conservanti, coloranti o profumazioni artificiali, non appesantiscono l’oraganismo e, allo stesso tempo, rispettano l’ambiente. Un prodotto bio, contiene almeno il 95% di ingredienti naturali. Di questi, almeno il 20% da agricoltura biologica. Naturalmente, non sono ammessi siliconi, petrolati, parabeni, SLES e PEG.

La verità è che scegliere bio cosmesi non è una moda, scegliere cosmesi naturale significa prendersi cura consapevolmente della propria pelle.

Uso cosmetici biologici da oltre 5 anni e la mia pelle è cambiata (in meglio naturalmente), sono più consapevole di ciò che acquisto.
I prodotti biologici non creano allergie come spesso accade con le sostanze sintetiche coloranti e conservanti chimici.

La nostra pelle assorbe tutto ciò che noi le offriamo, quindi è molto importante sapere cosa applichiamo sopra.
Fondamentale comprendere se il prodotto cosmetico che stiamo per acquistare presenti una composizione rispettosa dell’ambiente e della nostra pelle, quindi come già detto in precedenza, leggere sempre l’ INCI (Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici) che ci permette di identificare e decifrare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico, riportati sull’etichetta.

Io scelgo i cosmetici eco-biologici del brand Veressenze!

La scelta e la selezione scrupolosa di ogni singolo ingrediente cosmetico fa in modo che i prodotti Veressenze si prendano cura della salute dell’epidermide.

Eco-bio, in quanto attenti all’ambiente, si riducono al minimo l’uso di pack e imballaggi, non si utilizzano sostanze derivate dal petrolio o da prodotti chimici industriali. I cosmetici Veressenze contengono molti ingredienti provenienti da coltivazioni biologiche, solo i migliori ingredienti della natura, alcuni presentano marchio vegan, cioè sono prodotti naturali completamente vegetali.

Oasi di bellezza e rispetto per la natura con Veressenze.

Mantenere l’abbronzatura? Scopri come.

Al rientro dalle vacanze o alla fine dell’estate vorremmo che la nostra pelle continuasse ad avere la tintarella che ci siamo conquistati durante la bella stagione.

Niente paura, con astuzia e qualche accorgimento potremmo mantenere un colorito luminoso e bronze molto più a lungo.

Prima di tutto una dieta attenta che favorisca alimenti che contengono betacarotene, efficace per contrastare l’azione ossidante dei raggi ultravioletti.

Per chi non lo sapesse, il betacarotene è presente all’interno di frutti e ortaggi di colore giallo e arancione, quindi carote, pesche, melone, albicocche, ma anche pomodori, anguria e ciliegie. Preferire anche cibi ricchi di vitamina C, come fragole, kiwi, agrumi e verdure, aumenta le difese naturali della pelle, proteggendo i capillari e regolando la produzione di melanina.

E’ fondamentale idratare la pelle con una crema molto nutriente in modo da riparare l’epidermide dalla secchezza prodotta a livello più profondo dai raggi ultravioletti. Vi consiglio la crema corpo latte di mandorla Veressenze, nutritiva con aloe vera e olio di oliva. Naturalmente non dimenticare di utilizzare anche il bagnodoccia idratante Veressenze. Prima di idratare fare uno scrub, aumenta l’efficacia dell’idratazione.

Non è vero che l’esfoliazione porti via la tintarella, anzi al contrario, in quanto la melanina si forma in profondità. Lo scrub ha il merito di rimuovere cellule morte e impurità contrastando l’opacità del colorito, riportando in superficie un colorito luminoso e naturale. Importante fare tutto con delicatezza.

Quale scrub utilizzare?

Lo scrub salino drenante Veressenze, ecobio, unisce i benefici dell’esfoliazione ad una forte azione drenante grazie ai suoi numerosi principi attivi come olio di argan bio, vite rossa, estratto d’iperico, estratto di fucus, olio essenziale di limone, rosmarino e timo.
L’azione esfoliante dei microgranuli salini e degli estratti di limone rimuove a fondo le impurità e le cellule non più attive, stimola la circolazione in superficie lasciando la pelle splendente, setosa e levigata. L’azione drenante aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso, contrasta i ristagni adiposi e favorisce l’ossigenazione della pelle rendendola morbida, liscia e compatta.
Dopo lo scrub, la pelle riacquista la sua naturale luminosità ed è pronta a ricevere la crema corpo idratante e nutriente.

Pochi accorgimenti per essere sempre belle al naturale!

Desiderio, concentrazione, energia: tutto in un olio essenziale.

Una vibrazione olfattiva molto stimolante, apre la psiche al nuovo, al misterioso, al piacere, non può mancare nelle vostre case.

L’essenza di patchouly è molto conosciuta perché usata spesso nella cosmesi per il suo profumo intenso, forte, pungente, inebriante e piacevole.
E’ ricavata dal Pogostemon cablin, una pianta della famiglia delle Labiateae, coltivata soprattutto in Cina, India, Thaylandia, Indonesia.
In Oriente, fin dall’antichità, le foglie di questa pianta venivano utilizzate per profumare la biancheria e per tenere lontani gli insetti.

L’olio essenziale puro di patchouli si ricava dalle foglie, che si fanno prima essiccare e poi, con il metodo della distillazione in corrente di vapore, si ottiene un liquido color ambra, piuttosto denso che emana un profumo dolciastro, molto intenso.

Non tutti sanno però, come la pianta e la fragranza possano essere utilizzate anche nell’ambito dei rimedi naturali per le sue numerose proprietà aromoterapiche:

afrodisiaca, stimolando la produzione di endorfina aumenta il desiderio, la concentrazione e le energie;

cicatrizzante, utile in caso di pelle secca, stanca e invecchiata, e nei disturbi come dermatiti, acne, screpolature e bruciature;

antinfiammatoria, contro ritenzione idrica e cellulite, mal di testa indotto dallo stress;

antifungina, nelle infezioni che attaccano i tessuti cutanei e le mucose, utile contro candidosi e micosi.

Inoltre ha un’azione tonificante e stimolante utile in caso di depressione e di torpore mentale e risulta calmante e rilassante in caso di ansia e stress.

Si consiglia di utilizzarne 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Nell’olio per massaggi, in 200 ml di olio di mandorle dolci mettere 30 gocce di olio essenziale di patchouli. Fate assorbire questa miscela con un leggero massaggio sulle parti che presentano cellulite e ritenzione idrica.

Per un bagno rilassante utilizzare 10 gocce nell’acqua della vasca, immergersi per 10 minuti.

Ottimo per calmare stati ansiosi: in 200 ml di acqua mettete 12 gocce di olio essenziale puro di patchouli, con una pezzuola fate impacchi alla fronte e alle tempie. Bagnatevi anche i polsi e stendetevi al buio, cambiando gli impacchi di tanto in tanto. Mettete anche qualche goccia di questa essenza nell’apposito bruciatore e ponetelo nella camera in cui vi coricate.

Ottimo per migliorare la pelle secca: in 50 ml di crema idratante mettete 30 gocce di olio essenziale puro di Patchouli. Mescolate a lungo per far amalgamare bene i due elementi. Usate questa crema, due volte al giorno, dopo la consueta pulizia. Ne otterrete un buon effetto nutriente e di attenuazione delle rughe.

Ottimo per acne ed eczemi: in 200 ml di acqua mettete 25 gocce di olio essenziale puro di Patchouli. Con questa miscela fate impacchi con compresse di garza sterile. Cambiate le compresse quando si saranno scaldate e continuate per almeno un quarto d’ora.

Non presenta controindicazioni, è comunque sempre sconsigliato per via orale e, come criterio cautelativo, andrebbe evitato durante la gravidanza e l’allattamento.

Ogni pelle ha il suo profumo, da cosa dipende.

La durata dei profumi dipende dalla reazione del profumo con la nostra pelle ed anche dalla composizione del profumo stesso.

La durata dei profumi dipende dalla reazione del profumo con la nostra pelle ed anche dalla composizione del profumo stesso.

L’epidermide tende a trasformare le caratteristiche di una fragranza, ma il consiglio da seguire è nebulizzare sempre il profumo su determinate parti del corpo per farlo durare di più: polsi, dietro le orecchie, nuca, dietro le ginocchia, ovvero i punti più “caldi” che favoriscono la buona emanazione del profumo stesso.

Spesso ci poniamo alcune domande, cerchiamo di trovare le risposte!

Perché su di me il profumo evapora subito? Può dipendere dall’acidità della pelle, alterata da cibi sbagliati o farmaci. Per migliorare la tenuta, prima applicare una crema emolliente.

Perché il mio preferito non lo sento più? Il corpo e il cervello tendono ad assuefarsi a un certo aroma. Per “risentirlo” intensamente, devi alternarlo a un profumo diverso.

Quanto dura il profumo sulla pelle? Un profumo è composto da tante essenze diverse, in modo da formare accordi floreali, fruttati, orientali, legnosi, aromatici ect.

Non tutte le note hanno la stessa durata. A seconda del tempo che impiegano a evaporare, gli esperti le classificano in note di testa, di cuore e di fondo.

Le note di testa si percepiscono appena si apre un flacone. L’aroma che ci fa subito amare o meno la fragranza, ma in realtà non è il vero profumo poichè contiene essenze che in breve tempo, tra i dieci e i trenta minuti, svaniscono. Sono soprattutto note di agrumi, lavanda, anice e menta.

Le note di cuore sono il vero profumo, quelle che durano sulla pelle dalle tre alle quattro ore. E’ soprattutto in questo mix che si scatena la fantasia dei nasi perchè hanno a disposizione centinaia di essenze, soprattutto cipriate e orientali.

Le note di fondo sono formate da un mix di essenze tenaci che hanno il compito di legare gli aromi più volatili. Si usano i legni, l’iris, la vaniglia, i balsami. Durano sino a otto ore, ma sugli abiti si possono sentire anche il giorno dopo.

Ricordiamo che quando applichiamo il profumo sui polsi non bisogna strofinarli. Lo sfregamento rompe le note di testa, lasciando il bouquet a metà, quindi meno potente e meno resistente; le note di testa, le molecole più delicate vengono soffocate e si accelera l’evaporazione.

Si può rendere il profumo più persistente?

Certo! Assicurarsi sempre di idratare la pelle prima di applicare qualsiasi profumo. La pelle secca infatti, tende ad assorbire parte del profumo, stimolandone la dissolvenza. La pelle idratata invece permette alla fragranza di aderire alla pelle e di restarci più a lungo.

Dopo la doccia ad esempio è il momento meno adatto per vaporizzare il profumo su tutto il corpo. Il motivo? L’umidità rimasta sulla pelle rischia di intralciarne l’azione.

Si consiglia di non esporre il flacone del profumo al calore e all’umidità perché tali fattori fanno alterare le molecole di profumo; è consigliabile tenere il flacone nella confezione d’origine.

Esposizione solare: tutto quello che devi sapere

Estate, esposizione al sole, fondamentale utilizzare le creme solari!

Siamo in piena estate, la stagione più amata!

Sole, mare, vacanze e tanta voglia di tintarella.

Può succedere, soprattutto nei giorni di caldo rovente, che l’esposizione al sole si trasformi in una scottatura: la pelle diventa talmente rossa da assumere sfumature quasi violastre.

Tutta colpa del sole e soprattutto dell’esposizione sconsiderata e scorretta. Infatti i raggi ultravioletti emessi dal sole possono trasformarsi in una vera e propria arma a doppio taglio.
Da un lato donano alla pelle quel piacevole colore ambrato, la tanto amata tintarella ma se non si fa attenzione, i rischi di eritemi e scottature sono dietro l’angolo.

È possibile avere una bella abbronzatura utilizzando le creme solari ad alta protezione?

Certo, perché un prodotto solare per quanto ad alta protezione, non può essere uno schermo totale ai raggi UV. Pertanto, la reazione fisiologica della pelle esposta al sole, cioè l’abbronzatura, si verifica comunque, anche se in modo più graduale.

Usare bene la crema solare è fondamentale per evitare eritemi e scottature e garantirsi un’abbronzatura perfetta, quindi vi consiglio di seguire queste semplici regole.

La crema va applicata almeno mezz’ora prima e durante l’esposizione al sole, ripetere l’operazione ogni due ore e soprattutto dopo ogni bagno e in caso di sudorazione abbondante.

Spalmate la crema sempre e comunque, ogni volta che vi esponete al sole anche se il cielo è coperto. Anche se siete sotto l’ombrellone ed è una brutta giornata, i raggi UV passano lo stesso attraverso le nuvole e il tessuto, colpendo la vostra pelle.

Per proteggere la pelle come si deve, dovete usare la crema in quantità sufficienti. Spalmate la crema in modo omogeneo finché non vedrete la pelle lucida e idratata.

Se vi state esponendo al sole per la prima volta, è meglio applicare la protezione più alta.
In ogni caso bisogna scegliere il fattore di protezione adatto al tipo di pelle.

Bisogna evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata (12,00 – 16,00) in particolare per i più piccoli. Per quest’ ultimi utilizzare un fattore di protezione sempre alto.

Fondamentale proteggere la pelle del viso dai raggi UV quotidianamente, quindi è importante applicare la crema viso non soltanto durante lunghe esposizioni al sole in estate, ma soprattutto nel corso dell’anno, poichè la pelle è sempre minacciata dalle radiazioni UVA.

I raggi UVA presenti tutto l’anno, rappresentano circa il 95% delle radiazioni ultraviolette che arrivano sulla superficie terrestre, in grado di penetrare molto in profondità nella pelle, fino a raggiungere le cellule del derma, sono le principali cause della produzione dei radicali liberi e quindi fotoinvecchiamento, macchie, allergie e tumori della pelle.

Utilizzare la crema viso spf 50 quotidianamente è il segreto per mantenere la pelle giovane, luminosa e tonica.

Un fiore prezioso come un gioiello

Il gelsomino, fiore emblema olfattivo di tutte le regioni mediterranee.

Originario delle montagne del Nord Ovest dell’India, il gelsomino può essere coltivato in zone dal clima mite; le due specie più considerate infatti sono il Jasminum grandiflorum e il Jasminum Sambac.

Pur essendo botanicamente affini, dal lato olfattivo questi due fiori sono molto diversi fra loro: il grandiflorum è fresco, leggero, verde con un tocco di dolcezza floreale; il sambac è invece più dolce, misterioso, quasi narcotico, senza la nota fresca ed erbacea del primo.

Sprigionando il suo massimo profumo di notte si dice che il gelsomino abbia un legame speciale con la Luna e Venere e trasmetta positività.

L’India e l’Egitto ne sono i maggiori produttori, seguiti da Italia, Marocco, Spagna, Algeria, Turchia e Francia.

Il gelsomino è stato portato in Europa nel XVI secolo ed è diventato un ingrediente di base dell’industria profumiera.

Se parliamo di gelsomino non possiamo non parlare di Jean Patou.

La storia dell’utilizzo del gelsomino in profumeria non può non intrecciarsi con il capolavoro “Joy” di Alexandre Jean Patou, famoso stilista e profumiere francese morto prematuramente nel 1936, colpito da infarto.

Fondatore della casa di moda che portava il suo nome, volle creare una divisione dell’azienda dedicata alla profumeria. Insieme al maestro profumiere Henri Almeras fu il naso di famose fragranze di lusso, apprezzate ancora oggi in tutto il mondo.

Nel 1929, nel bel mezzo della crisi economica decise di lanciare il profumo Joy, creato miscelando 10.600 fiori di gelsomino di Grasse e 28 dozzine di rose per ottenere 30 ml di parfum; eh sì, avete capito bene, le proporzioni delle dosi erano esorbitanti!

Il prezzo elevatissimo, il prezzo di un gioiello.

Una provocazione che decretò il successo del gelsomino, oggi fiore emblema olfattivo di tutte le regioni mediterranee.

La casa di moda nel 1987 cesso ogni attività mentre i Profumi del grande profumiere continuano ad essere famosi e apprezzati in tutto il mondo.

Il gelsomino ha un caratteristico profumo fiorito molto intenso, con risvolti fruttati, a tratti è ceroso ed erbaceo con una sfumatura indolica. Ha un aspetto olfattivo tipico dei fiori bianchi grassi che lasciano nell’aria un profumo intenso quasi animalico. I fiori del gelsomino, che fioriscono tra giugno e ottobre, vengono raccolti uno a uno da mani esperte per preservare le future raccolte.

Ogni anno ad agosto, si tiene a Grasse, in Francia, la festa del gelsomino, durante la quale i partecipanti presentano acqua e fiori di gelsomino ad una folla di gente, e la città si anima di musica ed eventi, con visitatori che arrivano da tutto il mondo.

Fiore elegante, positivo, potente, sensuale e profumatissimo a cui non si può resistere.