Perché scegliere i cosmetici eco-bio?

Tutti i vantaggi dei cosmetici naturali

I cosmetici naturali e biologici contengono solo ingredienti naturali, estratti vegetali da agricoltura biologica, vitamine, sostanze idratanti e antiossidanti che favoriscono e stimolano le funzioni naturali della nostra pelle. Grazie all’assenza di sostanze sintetiche come conservanti, coloranti o profumazioni artificiali, non appesantiscono l’oraganismo e, allo stesso tempo, rispettano l’ambiente. Un prodotto bio, contiene almeno il 95% di ingredienti naturali. Di questi, almeno il 20% da agricoltura biologica. Naturalmente, non sono ammessi siliconi, petrolati, parabeni, SLES e PEG.

La verità è che scegliere bio cosmesi non è una moda, scegliere cosmesi naturale significa prendersi cura consapevolmente della propria pelle.

Uso cosmetici biologici da oltre 5 anni e la mia pelle è cambiata (in meglio naturalmente), sono più consapevole di ciò che acquisto.
I prodotti biologici non creano allergie come spesso accade con le sostanze sintetiche coloranti e conservanti chimici.

La nostra pelle assorbe tutto ciò che noi le offriamo, quindi è molto importante sapere cosa applichiamo sopra.
Fondamentale comprendere se il prodotto cosmetico che stiamo per acquistare presenti una composizione rispettosa dell’ambiente e della nostra pelle, quindi come già detto in precedenza, leggere sempre l’ INCI (Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici) che ci permette di identificare e decifrare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico, riportati sull’etichetta.

Io scelgo i cosmetici eco-biologici del brand Veressenze!

La scelta e la selezione scrupolosa di ogni singolo ingrediente cosmetico fa in modo che i prodotti Veressenze si prendano cura della salute dell’epidermide.

Eco-bio, in quanto attenti all’ambiente, si riducono al minimo l’uso di pack e imballaggi, non si utilizzano sostanze derivate dal petrolio o da prodotti chimici industriali. I cosmetici Veressenze contengono molti ingredienti provenienti da coltivazioni biologiche, solo i migliori ingredienti della natura, alcuni presentano marchio vegan, cioè sono prodotti naturali completamente vegetali.

Oasi di bellezza e rispetto per la natura con Veressenze.

Mantenere l’abbronzatura? Scopri come.

Al rientro dalle vacanze o alla fine dell’estate vorremmo che la nostra pelle continuasse ad avere la tintarella che ci siamo conquistati durante la bella stagione.

Niente paura, con astuzia e qualche accorgimento potremmo mantenere un colorito luminoso e bronze molto più a lungo.

Prima di tutto una dieta attenta che favorisca alimenti che contengono betacarotene, efficace per contrastare l’azione ossidante dei raggi ultravioletti.

Per chi non lo sapesse, il betacarotene è presente all’interno di frutti e ortaggi di colore giallo e arancione, quindi carote, pesche, melone, albicocche, ma anche pomodori, anguria e ciliegie. Preferire anche cibi ricchi di vitamina C, come fragole, kiwi, agrumi e verdure, aumenta le difese naturali della pelle, proteggendo i capillari e regolando la produzione di melanina.

E’ fondamentale idratare la pelle con una crema molto nutriente in modo da riparare l’epidermide dalla secchezza prodotta a livello più profondo dai raggi ultravioletti. Vi consiglio la crema corpo latte di mandorla Veressenze, nutritiva con aloe vera e olio di oliva. Naturalmente non dimenticare di utilizzare anche il bagnodoccia idratante Veressenze. Prima di idratare fare uno scrub, aumenta l’efficacia dell’idratazione.

Non è vero che l’esfoliazione porti via la tintarella, anzi al contrario, in quanto la melanina si forma in profondità. Lo scrub ha il merito di rimuovere cellule morte e impurità contrastando l’opacità del colorito, riportando in superficie un colorito luminoso e naturale. Importante fare tutto con delicatezza.

Quale scrub utilizzare?

Lo scrub salino drenante Veressenze, ecobio, unisce i benefici dell’esfoliazione ad una forte azione drenante grazie ai suoi numerosi principi attivi come olio di argan bio, vite rossa, estratto d’iperico, estratto di fucus, olio essenziale di limone, rosmarino e timo.
L’azione esfoliante dei microgranuli salini e degli estratti di limone rimuove a fondo le impurità e le cellule non più attive, stimola la circolazione in superficie lasciando la pelle splendente, setosa e levigata. L’azione drenante aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso, contrasta i ristagni adiposi e favorisce l’ossigenazione della pelle rendendola morbida, liscia e compatta.
Dopo lo scrub, la pelle riacquista la sua naturale luminosità ed è pronta a ricevere la crema corpo idratante e nutriente.

Pochi accorgimenti per essere sempre belle al naturale!

Desiderio, concentrazione, energia: tutto in un olio essenziale.

Una vibrazione olfattiva molto stimolante, apre la psiche al nuovo, al misterioso, al piacere, non può mancare nelle vostre case.

L’essenza di patchouly è molto conosciuta perché usata spesso nella cosmesi per il suo profumo intenso, forte, pungente, inebriante e piacevole.
E’ ricavata dal Pogostemon cablin, una pianta della famiglia delle Labiateae, coltivata soprattutto in Cina, India, Thaylandia, Indonesia.
In Oriente, fin dall’antichità, le foglie di questa pianta venivano utilizzate per profumare la biancheria e per tenere lontani gli insetti.

L’olio essenziale puro di patchouli si ricava dalle foglie, che si fanno prima essiccare e poi, con il metodo della distillazione in corrente di vapore, si ottiene un liquido color ambra, piuttosto denso che emana un profumo dolciastro, molto intenso.

Non tutti sanno però, come la pianta e la fragranza possano essere utilizzate anche nell’ambito dei rimedi naturali per le sue numerose proprietà aromoterapiche:

afrodisiaca, stimolando la produzione di endorfina aumenta il desiderio, la concentrazione e le energie;

cicatrizzante, utile in caso di pelle secca, stanca e invecchiata, e nei disturbi come dermatiti, acne, screpolature e bruciature;

antinfiammatoria, contro ritenzione idrica e cellulite, mal di testa indotto dallo stress;

antifungina, nelle infezioni che attaccano i tessuti cutanei e le mucose, utile contro candidosi e micosi.

Inoltre ha un’azione tonificante e stimolante utile in caso di depressione e di torpore mentale e risulta calmante e rilassante in caso di ansia e stress.

Si consiglia di utilizzarne 1 goccia per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali, o negli umidificatori dei termosifoni.

Nell’olio per massaggi, in 200 ml di olio di mandorle dolci mettere 30 gocce di olio essenziale di patchouli. Fate assorbire questa miscela con un leggero massaggio sulle parti che presentano cellulite e ritenzione idrica.

Per un bagno rilassante utilizzare 10 gocce nell’acqua della vasca, immergersi per 10 minuti.

Ottimo per calmare stati ansiosi: in 200 ml di acqua mettete 12 gocce di olio essenziale puro di patchouli, con una pezzuola fate impacchi alla fronte e alle tempie. Bagnatevi anche i polsi e stendetevi al buio, cambiando gli impacchi di tanto in tanto. Mettete anche qualche goccia di questa essenza nell’apposito bruciatore e ponetelo nella camera in cui vi coricate.

Ottimo per migliorare la pelle secca: in 50 ml di crema idratante mettete 30 gocce di olio essenziale puro di Patchouli. Mescolate a lungo per far amalgamare bene i due elementi. Usate questa crema, due volte al giorno, dopo la consueta pulizia. Ne otterrete un buon effetto nutriente e di attenuazione delle rughe.

Ottimo per acne ed eczemi: in 200 ml di acqua mettete 25 gocce di olio essenziale puro di Patchouli. Con questa miscela fate impacchi con compresse di garza sterile. Cambiate le compresse quando si saranno scaldate e continuate per almeno un quarto d’ora.

Non presenta controindicazioni, è comunque sempre sconsigliato per via orale e, come criterio cautelativo, andrebbe evitato durante la gravidanza e l’allattamento.

Ogni pelle ha il suo profumo, da cosa dipende.

La durata dei profumi dipende dalla reazione del profumo con la nostra pelle ed anche dalla composizione del profumo stesso.

La durata dei profumi dipende dalla reazione del profumo con la nostra pelle ed anche dalla composizione del profumo stesso.

L’epidermide tende a trasformare le caratteristiche di una fragranza, ma il consiglio da seguire è nebulizzare sempre il profumo su determinate parti del corpo per farlo durare di più: polsi, dietro le orecchie, nuca, dietro le ginocchia, ovvero i punti più “caldi” che favoriscono la buona emanazione del profumo stesso.

Spesso ci poniamo alcune domande, cerchiamo di trovare le risposte!

Perché su di me il profumo evapora subito? Può dipendere dall’acidità della pelle, alterata da cibi sbagliati o farmaci. Per migliorare la tenuta, prima applicare una crema emolliente.

Perché il mio preferito non lo sento più? Il corpo e il cervello tendono ad assuefarsi a un certo aroma. Per “risentirlo” intensamente, devi alternarlo a un profumo diverso.

Quanto dura il profumo sulla pelle? Un profumo è composto da tante essenze diverse, in modo da formare accordi floreali, fruttati, orientali, legnosi, aromatici ect.

Non tutte le note hanno la stessa durata. A seconda del tempo che impiegano a evaporare, gli esperti le classificano in note di testa, di cuore e di fondo.

Le note di testa si percepiscono appena si apre un flacone. L’aroma che ci fa subito amare o meno la fragranza, ma in realtà non è il vero profumo poichè contiene essenze che in breve tempo, tra i dieci e i trenta minuti, svaniscono. Sono soprattutto note di agrumi, lavanda, anice e menta.

Le note di cuore sono il vero profumo, quelle che durano sulla pelle dalle tre alle quattro ore. E’ soprattutto in questo mix che si scatena la fantasia dei nasi perchè hanno a disposizione centinaia di essenze, soprattutto cipriate e orientali.

Le note di fondo sono formate da un mix di essenze tenaci che hanno il compito di legare gli aromi più volatili. Si usano i legni, l’iris, la vaniglia, i balsami. Durano sino a otto ore, ma sugli abiti si possono sentire anche il giorno dopo.

Ricordiamo che quando applichiamo il profumo sui polsi non bisogna strofinarli. Lo sfregamento rompe le note di testa, lasciando il bouquet a metà, quindi meno potente e meno resistente; le note di testa, le molecole più delicate vengono soffocate e si accelera l’evaporazione.

Si può rendere il profumo più persistente?

Certo! Assicurarsi sempre di idratare la pelle prima di applicare qualsiasi profumo. La pelle secca infatti, tende ad assorbire parte del profumo, stimolandone la dissolvenza. La pelle idratata invece permette alla fragranza di aderire alla pelle e di restarci più a lungo.

Dopo la doccia ad esempio è il momento meno adatto per vaporizzare il profumo su tutto il corpo. Il motivo? L’umidità rimasta sulla pelle rischia di intralciarne l’azione.

Si consiglia di non esporre il flacone del profumo al calore e all’umidità perché tali fattori fanno alterare le molecole di profumo; è consigliabile tenere il flacone nella confezione d’origine.

Esposizione solare: tutto quello che devi sapere

Estate, esposizione al sole, fondamentale utilizzare le creme solari!

Siamo in piena estate, la stagione più amata!

Sole, mare, vacanze e tanta voglia di tintarella.

Può succedere, soprattutto nei giorni di caldo rovente, che l’esposizione al sole si trasformi in una scottatura: la pelle diventa talmente rossa da assumere sfumature quasi violastre.

Tutta colpa del sole e soprattutto dell’esposizione sconsiderata e scorretta. Infatti i raggi ultravioletti emessi dal sole possono trasformarsi in una vera e propria arma a doppio taglio.
Da un lato donano alla pelle quel piacevole colore ambrato, la tanto amata tintarella ma se non si fa attenzione, i rischi di eritemi e scottature sono dietro l’angolo.

È possibile avere una bella abbronzatura utilizzando le creme solari ad alta protezione?

Certo, perché un prodotto solare per quanto ad alta protezione, non può essere uno schermo totale ai raggi UV. Pertanto, la reazione fisiologica della pelle esposta al sole, cioè l’abbronzatura, si verifica comunque, anche se in modo più graduale.

Usare bene la crema solare è fondamentale per evitare eritemi e scottature e garantirsi un’abbronzatura perfetta, quindi vi consiglio di seguire queste semplici regole.

La crema va applicata almeno mezz’ora prima e durante l’esposizione al sole, ripetere l’operazione ogni due ore e soprattutto dopo ogni bagno e in caso di sudorazione abbondante.

Spalmate la crema sempre e comunque, ogni volta che vi esponete al sole anche se il cielo è coperto. Anche se siete sotto l’ombrellone ed è una brutta giornata, i raggi UV passano lo stesso attraverso le nuvole e il tessuto, colpendo la vostra pelle.

Per proteggere la pelle come si deve, dovete usare la crema in quantità sufficienti. Spalmate la crema in modo omogeneo finché non vedrete la pelle lucida e idratata.

Se vi state esponendo al sole per la prima volta, è meglio applicare la protezione più alta.
In ogni caso bisogna scegliere il fattore di protezione adatto al tipo di pelle.

Bisogna evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata (12,00 – 16,00) in particolare per i più piccoli. Per quest’ ultimi utilizzare un fattore di protezione sempre alto.

Fondamentale proteggere la pelle del viso dai raggi UV quotidianamente, quindi è importante applicare la crema viso non soltanto durante lunghe esposizioni al sole in estate, ma soprattutto nel corso dell’anno, poichè la pelle è sempre minacciata dalle radiazioni UVA.

I raggi UVA presenti tutto l’anno, rappresentano circa il 95% delle radiazioni ultraviolette che arrivano sulla superficie terrestre, in grado di penetrare molto in profondità nella pelle, fino a raggiungere le cellule del derma, sono le principali cause della produzione dei radicali liberi e quindi fotoinvecchiamento, macchie, allergie e tumori della pelle.

Utilizzare la crema viso spf 50 quotidianamente è il segreto per mantenere la pelle giovane, luminosa e tonica.

Un fiore prezioso come un gioiello

Il gelsomino, fiore emblema olfattivo di tutte le regioni mediterranee.

Originario delle montagne del Nord Ovest dell’India, il gelsomino può essere coltivato in zone dal clima mite; le due specie più considerate infatti sono il Jasminum grandiflorum e il Jasminum Sambac.

Pur essendo botanicamente affini, dal lato olfattivo questi due fiori sono molto diversi fra loro: il grandiflorum è fresco, leggero, verde con un tocco di dolcezza floreale; il sambac è invece più dolce, misterioso, quasi narcotico, senza la nota fresca ed erbacea del primo.

Sprigionando il suo massimo profumo di notte si dice che il gelsomino abbia un legame speciale con la Luna e Venere e trasmetta positività.

L’India e l’Egitto ne sono i maggiori produttori, seguiti da Italia, Marocco, Spagna, Algeria, Turchia e Francia.

Il gelsomino è stato portato in Europa nel XVI secolo ed è diventato un ingrediente di base dell’industria profumiera.

Se parliamo di gelsomino non possiamo non parlare di Jean Patou.

La storia dell’utilizzo del gelsomino in profumeria non può non intrecciarsi con il capolavoro “Joy” di Alexandre Jean Patou, famoso stilista e profumiere francese morto prematuramente nel 1936, colpito da infarto.

Fondatore della casa di moda che portava il suo nome, volle creare una divisione dell’azienda dedicata alla profumeria. Insieme al maestro profumiere Henri Almeras fu il naso di famose fragranze di lusso, apprezzate ancora oggi in tutto il mondo.

Nel 1929, nel bel mezzo della crisi economica decise di lanciare il profumo Joy, creato miscelando 10.600 fiori di gelsomino di Grasse e 28 dozzine di rose per ottenere 30 ml di parfum; eh sì, avete capito bene, le proporzioni delle dosi erano esorbitanti!

Il prezzo elevatissimo, il prezzo di un gioiello.

Una provocazione che decretò il successo del gelsomino, oggi fiore emblema olfattivo di tutte le regioni mediterranee.

La casa di moda nel 1987 cesso ogni attività mentre i Profumi del grande profumiere continuano ad essere famosi e apprezzati in tutto il mondo.

Il gelsomino ha un caratteristico profumo fiorito molto intenso, con risvolti fruttati, a tratti è ceroso ed erbaceo con una sfumatura indolica. Ha un aspetto olfattivo tipico dei fiori bianchi grassi che lasciano nell’aria un profumo intenso quasi animalico. I fiori del gelsomino, che fioriscono tra giugno e ottobre, vengono raccolti uno a uno da mani esperte per preservare le future raccolte.

Ogni anno ad agosto, si tiene a Grasse, in Francia, la festa del gelsomino, durante la quale i partecipanti presentano acqua e fiori di gelsomino ad una folla di gente, e la città si anima di musica ed eventi, con visitatori che arrivano da tutto il mondo.

Fiore elegante, positivo, potente, sensuale e profumatissimo a cui non si può resistere.

Fiorisce una pianta apprezzata in tutto il mondo

Lavanda, il fiore prodigioso dalle mille applicazioni.

INIZIA IL PERIODO DELLA FIORITURA DELLA LAVANDA, PIANTA APPREZZATA IN TUTTO IL MONDO.

Sapete qual è il fiore più amato dai maestri profumieri e saponieri?

Sicuramente il fiore di lavanda, pianta dal profumo incomparabile, coltivata con passione da uomini e donne, conosciuta in tutto il mondo per i suoi paesaggi unici, per le sue proprietà e per i suoi benefici.

Proprio in questo periodo comincia la fioritura della lavanda, e continuerà fino ad agosto avanzato, a seconda della varietà di pianta, del clima, altitudine e latitudine.

Se si parla di fioritura della lavanda non possiamo non parlare della Provenza, dove assistere a questo spettacolo della natura è uno di quegli eventi da concedersi almeno una volta nella propria carriera di viaggiatori, per poter apprezzare i colori, gli odori e l’atmosfera eccezionale che pervade questo angolo della Francia meridionale.

Proprio tra fine giugno e fine luglio, percorrendo la bassa Provenza, fino a Grasse, “capitale mondiale dei profumi”, ci troveremo immersi in un paesaggio unico e straordinario: enormi distese di fiori viola, il ronzio delle api e un profumo inebriante. In questo periodo avviene la massima fioritura della Lavanda, il momento migliore per visitare la bellissima città francese e lasciarsi sedurre da un patrimonio naturale meraviglioso per un’esperienza speciale.

I fiori sprigionano il loro profumo e si ricoprono letteralmente di api. Il miele di lavanda è famoso e venduto ovunque. L’itinerario della lavanda si tiene in tutta la Provenza, uno dei più famosi è proprio “La strada della lavanda” dalle Prealpi ai paesaggi di Grasse, alla scoperta di un territorio straordinario e incontri sensazionali. La terza domenica di luglio, si svolge ogni anno la Festa della Lavanda, durante la quale le donne del villaggio indossano gli abiti tradizionali delle lavandaie e ovunque vengono distribuiti mazzolini profumati e proposti prodotti tipici. Mostre fotografiche, una funzione in chiesa ed esposizioni di antichi utensili raccontano ai turisti la storia e gli usi della lavanda in Provenza. Un evento imperdibile!

Noi amanti dei profumi e delle essenze non possiamo fare a meno di utilizzare i profumi alla lavanda, respirando una fragranza fresca e rilassante, donando armonia ed equilibrio all’ambiente e facendo riposare i sensi.

Inoltre consiglio di non farci mai mancare l’olio essenziale alla lavanda puro e naturale al 100% la cui vibrazione intima e rassicurante aiuta soprattutto in caso di ansia, agitazione, nervosismo, stress e insonnia.

Un olio essenziale dalle molteplici proprietà e benefici: contro i dolori muscolari, mal di testa, acne, forfora, tagli e ferite, punture d’insetti e bruciature. L’olio dalle mille virtù!

L’elisir di giovinezza esiste

GLI EFFETTI MIRACOLOSI DELLA BAVA DI LUMACA

Da qualche anno i mucopolisaccaridi di lumaca hanno catturato l’attenzione di laboratori cosmetici e farmacie e vediamo scaffali di bioprofumerie e parafarmacie invase da creme e sieri con bava di lumaca.

Già oltre 2000 anni fa si sapeva che fosse un toccasana per la pelle , ma il vero boom avvenne intorno agli anni ’80 quando, in Cile, ci si rese conto che, coloro che maneggiavano questi animali destinati al mercato alimentare, avevano una pelle soffice; una rivelazione che suscitò l’interesse di studiosi e ricercatori di ogni dove che ne hanno analizzato e i miracolosi effetti.

Nella bava di lumaca ci sono elementi in grado di rigenerare la pelle, sostanze attive funzionali come allantoina, collagene, acido glicolico, elastina, vitamine, amminoacidi, proteine dall’azione nutritiva elasticizzante, antiossidante, esfoliante, purificante. Grazie alle sue diverse funzionalità contrasta la comparsa delle rughe e i segni del tempo, elasticizzando la pelle e rendendola più tonica e compatta.

L’ allantoina ha proprietà stimolanti della riepitelizzazione dei tessuti tramite la stimolazione della riproduzione cellulare, aiutando perciò anche il ricambio dei tessuti morti che vengono sostituiti da quelli giovani e vitali.

Inoltre il collagene e l’elastina, principi attivi fondamentali per mantenere in perfetta salute la nostra pelle.

Riassumendo gli effetti miracolosi della bava di lumaca (snail secretion filtrate) sono:

Antirughe e rigenerante: permette di rallentare il progressivo invecchiamento cutaneo, rendendo i tessuti più tonici ed elastici.

Effetto peeling e antimacchia: contiene acido glicolico, una sostanza che esfolia delicatamente lo strato superficiale della pelle e stimola la formazione di collagene, rendendo la pelle più luminosa. Riduce gli eccessi di melanina, andando così a ripristinare gradualmente il normale colore della pelle.

Purificante e antiacne: previene l’accumularsi di impurità e ne favorisce eliminazione grazie al contenuto di peptidi e acido glicolico, che funziona da astringente.

Antiossidante: ricca di vitamina C, che contrasta l’azione dei radicali liberi.

Idratante: essendo ricca di proteine, favorisce l’ossigenazione e l’idratazione dei tessuti.

E’ importante quando acquistiamo prodotti cosmetici eco-bio con bava di lumaca, informarci e assicurarci che la produzione di bava di lumaca (Snail Secretion Filtrate) sia totalmente realizzata in Italia, da aziende certificate e controllate dall’USL e sotto il controllo del veterinario responsabile. Scegliamo un ciclo di produzione interamente biologico e rispettoso dei ritmi naturali delle chiocciole che permetta di ottenere in modo etico un siero di altissima qualità dalle preziose qualità dermatologiche.

Mediante il metodo di stimolazione manuale e attento, le lumachine non vengono sottoposte a stress e non vengono maltrattate, ma allevate su terreno e all’aperto, senza coperture. Tutte le chiocciole vengono alimentate con i vegetali seminati, girasole, bietola e insalate varie, con l’aggiunta di mele, zucche e cavoli tutti prodotti in loco, non usando nessun tipo di concime chimico, né insetticidi o altri veleni.

Questo il segreto per ottenere un siero di altissima qualità di cui alcuni brands possono vantare nei numerosi prodotti cosmetici naturali.

I cosmetici con bava di lumaca 100% cruelty free e con ingredienti da agricoltura biologica, sono un rinomato elisir di bellezza per gli uomini e le donne di tutte le età.

Cosa sa spalmiamo sulla nostra pelle?

prodotti naturali e sicuri per la nostra pelle

Cosmetici e INCI

La nostra pelle assorbe tutto ciò che noi le offriamo, quindi è molto importante sapere cosa applichiamo sopra.
Come possiamo comprendere se il prodotto cosmetico che stiamo per acquistare presenta una composizione rispettosa dell’ambiente e della nostra pelle?

L’ INCI (Nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici) ci permette di identificare e decifrare gli ingredienti presenti in un prodotto cosmetico, riportati sull’etichetta. Conoscere esattamente la composizione e le materie prime dei prodotti ad uso cosmetico che stiamo acquistando, ci aiuta a comprare in maniera consapevole, rispettando l’ambiente e scegliendo prodotti biologici, senza sostanze inquinanti e senza sostanze nocive per la nostra salute.

Le principali sostanze dannose da evitare, presenti nei prodotti cosmetici e nei detergenti persona sono:

SILICONI: inquinanti e capaci di creare una pellicola sulla pelle e nei capelli senza nutrire. Generalmente, il loro nome termina con –thicone, -one, -ane. Quelli che si possono trovare più frequentemente sono il dimethicone, l’amodimethicone, il cyclomethicone, il Cyclopentasiloxane (soprattutto nel make up), tutti quelli terminanti con –siloxane o –silanol e il quaternium-80.

PARABENI: Sono conservanti che possono dar luogo ad intolleranze e allergie, soprattutto alle pelli particolarmente sensibili. Si riconoscono con questi nomi: Methylparaben, Ethylparaben, Propylparaben, Isobutylparaben, Butylparaben, Benzylparaben, Isopropylparaben e Benzylparaben.

PETROLATI: il petrolato, o vaselina o gel di petrolio, è una gelatina ottenuta dal petrolio per raffinazione. Si ottiene dai residui della distillazione del petrolio rimasti dopo la totale evaporazione dell’olio. I cosmetici con petrolati creano una barriera tra l’ambiente esterno e la pelle. Sono agenti filmanti che danno una sensazione di levigatezza alla pelle, ma col tempo secchezza e disidratazione. I petrolati si riconoscono nell’INCI con questi nomi: Mineral Oil, Paraffinum Liquidum, Petrolatum, Propylene glycol, Isopropyl, Vaselina, Cera microcristallina.

SLS-SLES (Sodium Laureth Sulfate) EDTA, COCAMIDE DEA (diethanolamine), MEA (monoethanolamine) e TEA (triethanolamine),

MIPA laureth Sulfate: sono i tensioattivi che fanno la schiuma, sostanze presenti in moltissimi prodotti per la detersione e sono altamente sgrassanti, di conseguenza sono la causa di secchezza e sensibilità e possono essere cancerogene.

PEG-PPG: sono composti sintetici, molto inquinanti, di derivazione petrolifera, vengono inseriti nei cosmetici emulsionanti per mescolare l’acqua con le sostanze grasse/oleose che in natura non legano.

Una regola fondamentale da conoscere per quanto riguarda la lettura dell’INCI è relativa all’ordine stesso in cui gli ingredienti sono presentati in etichetta. Esso infatti non è per nulla casuale e prevede che gli ingredienti siano indicati uno dopo l’altro a partire dalla sostanza presente in quantità maggiore nel prodotto. Seguono tutti gli altri ingredienti, che vengono presentati in ordine decrescente.

Un altro punto importante riguarda il linguaggio utilizzato per denominare gli ingredienti. Quando le sostanze sono elencate in etichetta mantenendo il loro nome latino, significa che esse sono state inserite nella formulazione del prodotto tali e quali, senza subire modificazioni chimiche.

Rechiamoci sempre nella nostra bioprofumeria di fiducia per acquistare cosmetici e detergenti naturali, faremo un regalo gradito alla nostra pelle.

Che profumo indossiamo in estate?

Sostituire la solita fragranza con note più leggere. Con il caldo e l'umidità la percezione cambia rispetto ai mesi invernali. Scegliamo una fragranza che sia come una carezza sulla pelle, energizzante e rinfrescante.

L’estate è la stagione in cui sicuramente preferiamo indossare fragranze più fresche e leggere che ci aiutino ad affrontare la calura tipica del periodo con la giusta dose di energia.

L’olfatto con l’arrivo del caldo predilige ciò che è delicato, soffice e fresco. È giusto, quindi, sostituire la solita fragranza con note più leggere, acquatiche e verdi poiché il caldo e l’umidità intensificano già il profumo che indossiamo, la percezione cambia rispetto ai mesi invernali.

Noi che non possiamo fare a meno del profumo, desideriamo una fragranza che sia come una carezza sulla pelle, energizzante e rinfrescante.

I profumi più indicati per lei sono sicuramente i floreali-fruttati con note fresche di gelsomino, fiori d’arancio, limone, bergamotto con pesca e rosa; per lui note acquatiche o aromatiche, fragranze vibranti e decise che uniscono alle essenze agrumate, note verdi e legni preziosi.

Un consiglio che voglio darvi è di nebulizzare sempre il profumo dal basso verso l’alto. La fragranza tende a salire quando viene riscaldata, quindi soprattutto nella stagione calda è consigliabile spruzzare sulle parti basse del corpo o sull’orlo dei vestiti in modo da diffondere delicatamente l’essenza mentre si cammina.

Inoltre evitate di vaporizzare il profumo nelle zone del corpo più soggette a sudorazione.

Fatevi avvolgere dal vostro profumo preferito ricordando sempre di non esagerare soprattutto prima di recarvi in spiaggia.